I millesimi non indicano soltanto quanto paga ciascun proprietario. Esprimono il valore proporzionale di ogni unità rispetto all’intero edificio e incidono anche sul peso del voto in numerose deliberazioni assembleari.

Una tabella affidabile nasce da dati catastali e rilievi aggiornati, criteri tecnici dichiarati e controlli sulle pertinenze. Superficie reale, piano, esposizione e destinazione possono concorrere al calcolo attraverso coefficienti motivati.

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Dalla superficie al valore proporzionale

Il tecnico ricostruisce consistenza e caratteristiche delle unità, applica i coefficienti ritenuti idonei e rapporta i valori ottenuti a mille. Il valore di mercato momentaneo, il canone di locazione e i miglioramenti interni non sono normalmente il criterio diretto della tabella generale.

  • Verificare planimetrie, destinazioni e pertinenze.
  • Dichiarare coefficienti e metodo di calcolo.
  • Distinguere tabella generale e tabelle d’uso per scale, ascensore o altri impianti.
  • Conservare relazione tecnica e prospetti di calcolo.
02

Approvazione e utilizzo in assemblea

Le tabelle sono allegate al regolamento e vengono utilizzate per ripartire le spese secondo legge o titolo. La loro approvazione dipende dalla natura del criterio adottato: una tabella che applica i criteri legali si distingue da un accordo che modifica convenzionalmente i diritti di spesa.

  • Indicare chiaramente quale tabella si applica a ogni spesa.
  • Non confondere millesimi di proprietà e criteri speciali di utilizzo.
  • Verificare eventuali clausole contrattuali nei titoli di acquisto.
  • Riportare nel verbale maggioranze e documenti esaminati.
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Correzione e revisione: quando sono possibili

In via generale la modifica richiede il consenso unanime. L’art. 69 delle disposizioni di attuazione consente però la rettifica o revisione con la maggioranza dell’art. 1136, secondo comma, quando esiste un errore oppure quando mutate condizioni dell’edificio alterano per oltre un quinto il valore proporzionale anche di una sola unità.

  • Documentare l’errore originario con elementi tecnici verificabili.
  • Valutare sopraelevazioni, incrementi di superficie o trasformazioni rilevanti.
  • Misurare l’alterazione del valore e non la sola variazione estetica.
  • Affidare il nuovo elaborato a un tecnico qualificato e motivare la delibera.

Documenti per una verifica seria

  1. Regolamento e tabelle vigenti
  2. Titoli di acquisto e planimetrie
  3. Relazione tecnica originaria
  4. Stato reale delle unità e pertinenze
  5. Delibere che hanno approvato o modificato i criteri
  6. Nuovo calcolo motivato, se necessario

Il metodo corretto dipende dai titoli, dalla conformazione dell’edificio e dalla causa della revisione. Prima della delibera è opportuno coordinare valutazione tecnica e verifica legale.

Fonti ufficiali