Il condominio, pur non essendo una società, opera come sostituto d’imposta in numerosi pagamenti. L’amministratore deve verificare il trattamento fiscale della fattura, applicare la ritenuta quando dovuta, versarla e certificare correttamente le somme.

Gli obblighi non si limitano alle ritenute. A seconda delle operazioni possono essere necessarie dichiarazioni annuali, comunicazioni sui fornitori e trasmissioni relative a lavori agevolati sulle parti comuni.

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Codice fiscale, fatture e ritenute

Il codice fiscale identifica il condominio nei rapporti con fornitori e amministrazione finanziaria. Sui corrispettivi per appalti, opere e servizi resi nell’esercizio d’impresa il condominio applica, quando previsto, la ritenuta del 4%; per compensi professionali valgono regole e aliquote proprie.

  • Verificare intestazione, natura della prestazione e regime del fornitore.
  • Registrare imponibile, ritenuta, data di pagamento e codice tributo.
  • Usare il modello F24 e rispettare i termini applicabili.
  • Conservare fattura, quietanza e ricevuta telematica nello stesso fascicolo.
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Certificazione Unica e Modello 770

Le somme assoggettate a ritenuta devono confluire nelle certificazioni e nella dichiarazione del sostituto d’imposta secondo modelli e scadenze dell’anno di riferimento. La riconciliazione tra fatture, pagamenti, F24 e certificazioni evita differenze difficili da ricostruire a fine esercizio.

  • Aggiornare l’anagrafica fiscale dei percipienti.
  • Confrontare ritenute operate e ritenute effettivamente versate.
  • Trasmettere e consegnare le certificazioni nei termini previsti.
  • Conservare ricevute di invio e controllare eventuali scarti.
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Quadro AC/K e lavori sulle parti comuni

L’amministratore in carica deve valutare l’indicazione dei dati del condominio e dei fornitori nei quadri dichiarativi previsti, tenendo conto delle esclusioni. Per gli interventi che danno diritto a detrazioni occorre inoltre gestire pagamenti, riparti e comunicazioni annuali secondo le specifiche dell’Agenzia delle Entrate.

  • Distinguere spese soggette a comunicazione e casi esclusi.
  • Associare ogni pagamento alla delibera, al riparto e al beneficiario.
  • Verificare codice fiscale dei condomini e dati delle unità.
  • Rilasciare attestazioni coerenti con quanto trasmesso.

Scadenzario fiscale minimo

  1. Codice fiscale e rappresentante aggiornati
  2. Fatture classificate per trattamento fiscale
  3. Ritenute riconciliate con F24
  4. Certificazioni e dichiarazione 770
  5. Quadro AC/K verificato
  6. Comunicazioni per lavori agevolati
  7. Ricevute telematiche archiviate

Modelli, soglie e scadenze possono cambiare ogni anno. Prima dell’invio occorre controllare istruzioni e scadenzario ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per il periodo d’imposta interessato.

Fonti ufficiali